Fini: «Un'infamia le leggi razziali. E la Chiesa, come l'Italia, si adeguò». L'intervento del presidente della Camera nel 70esimo anniversario delle leggi antiebraiche e razziste.
Corriere della Sera, 16 dicembre 2008
Il Corriere della Sera titola così il suo articolo sull'intervento dell'Onorevole Gianfranco Fini, riportando una affermazione che sorprende in maniera particolare sia in considerazione del suo autore sia perchè destituita di quasiasi fondamento storico.
Forse l'Onorevole Fini dimentica la moltitudine di interventi messi in atto dalla Chiesa per contrastare l'emanazione delle leggi raziali, e non solo in Italia.
Forse dimentica l'omelia tenuta dal Cardinale di Milano Alfredo Ildefonso Schuster nella prima domenica dell’Avvento ambrosiano, il 13 novembre 1938, che iniziava: «É nata all'estero e serpeggia un po' ovunque una specie di eresia». Fu una denuncia aperta il razzismo e segnò una rottura insanabile tra la Chiesa di Milano e il fascismo.
Forse dimentica l'Enciclica "Mit brennender Sorge" di Pio XI pubblicata il 14 marzo del 1937, che condannava in chiari termini il culto della razza e dello stato, definendoli perversioni idolatriche e dichiarando "folle" il tentativo di imprigionare Dio nei limiti di un solo popolo e nella ristrettezza etnica di una sola razza. La sua pubblicazione diede avvio ad una recrudescenza in Germania delle persecuzioni contro i cattolici. Nel maggio 1937, 1.100 sacerdoti e religiosi vennero imprigionati; di questi 304 vennero poi deportati nel campo di concentramento di Dachau nel 1938.
Forse dimentica la lettera che Papa Pio XI inviò il 5 novembre 1938 a Vittorio Emanuele III, re d’Italia, per impedire la promulgazione delle leggi razziali varate da Benito Mussolini contro gli ebrei.
Tutto ciò lo ricorda invece l'Onorevole Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, secondo quanto riportato dall'agenzia Asca sul suo sito www.asca.it:
''Qualunque storico, anche lontano dalla Chiesa cattolica ed indifferente alla sua dottrina, puo' illustrare centinaia di documenti che dimostrano l'agire corretto per la tutela dei diritti dell'uomo cosi' come l'impegno mai venuto meno e finalizzato alla difesa della persona umana ed in particolare a quella del popolo ebraico. La Chiesa - afferma Lupi - ha sempre con forza contrastato le leggi razziali cercando di aiutare gli ebrei perseguitati anche a rischio della vita di numerosi sacerdoti, suore e laici. Questi sono i fatti, lo testimoniano le pagine dalla storia. Dispiace che anche il presidente Fini di cui ho altissima stima, si sia adeguato a luoghi comuni che si sono imposti in questi anni''.
martedì 16 dicembre 2008
memoria corta
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento