L’area del cervello deputata al controllo delle emozioni e della memoria si contrae, riducendosi del 12 per cento, mentre l’area cerebrale che gestisce la paura e l’aggressività si riduce del 7 per cento. Questo è quanto succede, secondo i ricercatori dell’Università di Melbourne e dell’Università di Wollongogng, ai fumatori «pesanti» di cannabis. I danni di cui parla l’équipe, guidata dal professor Murat Yucel, si riferiscono infatti a persone che fumano almeno cinque «canne» al giorno e insistono in questa abitudine da più di dieci anni. In sostanza quella generale e visibile apatia dei consumatori accaniti, associata a uno stato emotivo piuttosto anestetizzato e a frequenti perdite mnemoniche potrebbe essere qualcosa di più di un luogo comune e trovare un fondamento scientifico proprio nel restringimento di queste due aree del cervello, rispettivamente chiamate ippocampo e amigdala.
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Il Corriere della Sera, 03.06.2008
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