tratto da Detti e fatti dei Padri del deserto, Rusconi Libri
Un novizio volle un giorno rinunciare al mondo.
Disse all'anziano: "Voglio diventare monaco".
L'anziano rispose: " Non ce la farai".
L'altro disse: "Ce la farò".
L'anziano disse: "Se realmente lo vuoi, va', rinuncia al mondo, poi vieni ad abitare nella tua cella".
Egli se ne andò, donò ciò che possedeva, tenne per sé cento monete e tornò dall'anziano.
L'anziano gli disse: « Va' ad abitare nella tua cella ».
Andò ad abitarvi. Mentre era là i suoi pensieri gli dissero: « La porta è vecchia e deve essere sostituita ».
Andò dunque a dire all'anziano: «I miei pensieri mi dicono: La porta è vecchia e deve essere sostituita ».
L'anziano gli rispose: « Tu non hai ancora rinunciato al mondo; va', rinuncia al mondo, e poi abita qui».
Se ne andò, donò novanta monete, ne tenne dieci e disse all'anziano: « Ecco, ho rinunciato al mondo ».
L'anziano gli disse: « Va', abita nella tua cella ».
Andò ad abitarvi. Mentre era là i suoi pensieri gli dissero: «Il tetto è vecchio e deve essere rifatto ».
Andò dall'anziano: « I miei pensieri mi dicono: Il tetto è vecchio e deve essere rifatto ».
L'anziano gli disse: « Va', rinuncia al mondo ».
Il fratello se ne andò, donò le dieci monete e tornò dall'anziano: « Ecco che ho rinunciato al mondo ».
Mentre era nella sua cella i suoi pensieri gli dissero: «Ecco, tutto è vecchio, verrà il leone e mi mangerà ».
Espose i suoi pensieri all'anziano che gli disse: « Vorrei che tutto cadesse su di me e che il leone venisse a mangiarmi, per essere liberato dalla vita. Va', dimora nella tua cella e prega Dio ».
Disse all'anziano: "Voglio diventare monaco".
L'anziano rispose: " Non ce la farai".
L'altro disse: "Ce la farò".
L'anziano disse: "Se realmente lo vuoi, va', rinuncia al mondo, poi vieni ad abitare nella tua cella".
Egli se ne andò, donò ciò che possedeva, tenne per sé cento monete e tornò dall'anziano.
L'anziano gli disse: « Va' ad abitare nella tua cella ».
Andò ad abitarvi. Mentre era là i suoi pensieri gli dissero: « La porta è vecchia e deve essere sostituita ».
Andò dunque a dire all'anziano: «I miei pensieri mi dicono: La porta è vecchia e deve essere sostituita ».
L'anziano gli rispose: « Tu non hai ancora rinunciato al mondo; va', rinuncia al mondo, e poi abita qui».
Se ne andò, donò novanta monete, ne tenne dieci e disse all'anziano: « Ecco, ho rinunciato al mondo ».
L'anziano gli disse: « Va', abita nella tua cella ».
Andò ad abitarvi. Mentre era là i suoi pensieri gli dissero: «Il tetto è vecchio e deve essere rifatto ».
Andò dall'anziano: « I miei pensieri mi dicono: Il tetto è vecchio e deve essere rifatto ».
L'anziano gli disse: « Va', rinuncia al mondo ».
Il fratello se ne andò, donò le dieci monete e tornò dall'anziano: « Ecco che ho rinunciato al mondo ».
Mentre era nella sua cella i suoi pensieri gli dissero: «Ecco, tutto è vecchio, verrà il leone e mi mangerà ».
Espose i suoi pensieri all'anziano che gli disse: « Vorrei che tutto cadesse su di me e che il leone venisse a mangiarmi, per essere liberato dalla vita. Va', dimora nella tua cella e prega Dio ».
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