2 ottobre 2009
Cattocomunista non me lo aveva mai detto nessuno. Me lo ha detto E., convinta che ce l’abbia con chi come lei possiede un suv e una piscina. Sulle piscine non ho sviluppato un pensiero preciso; sui suv, almeno per quanto riguarda la loro circolazione nei centri storici, ho sviluppato un pensiero da ciclista: se ne pensassi bene sarebbe come se una sardina pensasse bene degli squali bianchi. In qualche modo E. deve avere intuito la mia crescente attrazione verso San Francesco. Ebbene sì, sono un francescano di destra (tocca specificare siccome dopo la morte di Padre Pio, l’ultimo frate bellicoso e non a caso l’ultimo frate miracoloso, il francescanesimo è stato sequestrato dalla sinistra specializzandosi in marce della pace). Il francescano di destra crede che i crocefissi parlino e che il peccato sia personale, e come il fondatore vuole convertire gli infedeli. Sa che la nuda terra è il posto più bello per morire ma che per dormire il letto è meglio. Se gli toccano il presepe può diventare molto nervoso e in quei frangenti ringrazia il Cielo di avere a disposizione solo due pedali e non otto cilindri, cinquecentocinquanta cavalli e due tonnellate di metallo.
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