domenica 18 ottobre 2009

cada vida importa 1 - avvenire


A Madrid il «popolo della vita» torna a dire no all'aborto
Michela Coricelli, Avvenire
17 Ottobre 2009

Una folla immensa è scesa in piazza oggi a Madrid per manifestare contro la nuova legge per l'aborto, che consente l'interruzione di gravidanza alle minorenne senza l'autorizzazione dei genitori, al vaglio del Parlamento a maggioranza socialista. Sotto l'enorme striscione "Cada vida importa", ogni vita è importante, slogan della manifestazione che gli organizzatori sperano attiri almeno un milione di persone, sfilano anche i principali leader del Partito Popolare: l'ex premier Josè Marìa Aznar, la segretaria del Partito Marìa Dolores de Cospedal e la presidente della Comunità autonoma di Madrid, Esperanza Aguirre. Lo fanno a titolo personale, hanno precisato i loro portavoce sottolineando che l'appuntamento di oggi è stato convocato da oltre 40 associazioni cattoliche ed anti-aborto. Il corteo è partito alle cinque della Puerta del Sol e si concluderà alla Puerta de Alcala.

La mobilitazione è tesa a protestare contro la legge che punta a "depenalizzare completamente l'aborto e riconoscerlo come un diritto", affermano gli organizzatori. La legge attualmente in vigore infatti autorizza l'interruzione di gravidanza fino alla 14esima settimana solo in caso di circostanze precise, quando la donna è stata vittima di uno stupro, per esempio, o per malformazioni del feto.

Il governo di Jose Luis Rodriguez Zapatero ha quindi presentato una nuova legge che depenalizza l'aborto e prevede anche - e questo è il punto su cui insistono i critici - che le ragazze di 16 anni possanno interrompere la gravidanza senza l'approvazione dei genitori. Il partito popolare ha annunciato che intende presentare ricorso contro la legge, una volta approvata, alla Corte Costituzionale.

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