lunedì 2 giugno 2008

riti

Quando il Besht doveva assolvere qualche compito difficile, qualcosa di segreto per il bene delle creature, andava in un posto nei boschi, accendeva un fuoco e pregava, assorto in meditazione.
E questo bastava.

Una generazione dopo, il Maggid di Meseritz, a fronte di problemi analoghi, si recava nel bosco e diceva: non sappiamo più fare il fuoco, ma sappiamo dire le preghiere.
E questo bastava.

Un’altra generazione più tardi, di fronte a un simile compito, Rabbi Mosche Leib di Sassow diceva: non sappiamo più accendere il fuoco e non conosciamo più quelle preghiere, ma conosciamo il posto nel bosco e questo deve bastare.
E questo bastava.

Dopo un’altra generazione, Rabbi Israel di Rischin, che ormai sedeva su un trono in un palazzo, diceva: non possiamo fare il fuoco, non conosciamo quelle preghiere, non sappiamo trovare il posto nel bosco. Ma di tutto ciò possiamo narrare la storia.
E questo bastava.

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