Intervento di Mons. Agustín García-Gasco
Cardinale Arcivescovo di Valencia
all'incontro di Madrid del 30.12.2007
Care famiglie, con un pieno e cordiale rispetto alla distinzione tra Chiesa e politica, tra quello che appartiene a Dio e quello che appartiene al Cesare (cfr Mt 22, 21), questa grande Festa della Famiglia manifesta la nostra preoccupazione per il bene comune della Spagna. Sì. Preoccuparsi per il matrimonio e la famiglia è preoccuparsi per quello che è buono per l'uomo, la donna ed i bambini, creature ad immagine di Dio.
Questa grande convocazione ce ne ricorda un'altra, celebrata solamente un anno fa a Valencia: il Vº Incontro Mondiale delle Famiglie con Benedetto XVI. Questa celebrazione è come un'eco di quella grande assemblea. Questi incontri indimenticabili sono una grande e straordinaria festa del paese, della cittadinanza preoccupata per la costruzione di una società migliore. Confermano che la famiglia di fondazione matrimoniale è profondamente radicata nel cuore e nella vita degli spagnoli.
I poteri pubblici devono proteggere e difendere la famiglia, mai scavare i suoi fondamenti. Pertanto, ogni iniziativa dello Stato a beneficio della famiglia deve essere apprezzata e stimolata. Il Parlamento europeo, ispiratore di legislazioni sulla famiglia, dovrebbe prendere buona nota di queste manifestazioni, espressione dell'autentica cultura europea. La cultura del laicismo radicale è una frode ed un inganno. Non costruisce niente. Conduce solo alla disperazione: per la strada dell’aborto, del "divorzio express" e delle ideologie che pretendono di manipolare l'educazione dei giovani non si arriva a nessun destino degno dell'uomo e dei suoi diritti.
Per quella strada non si rispetta la Costituzione spagnola di 1978 e ci dirigiamo alla dissoluzione della democrazia.
Care famiglie, dobbiamo perdere la paura di manifestare con semplicità ed allegria la verità e la dignità del matrimonio e della famiglia.
Questi incontri non sono trionfalismo: sono un servizio generoso ed allegro alla costruzione di una società migliore, basata nella verità, la libertà, la giustizia e l'amore. Dobbiamo ripetere questi incontri in ognuna della nostra diocesi. In una cultura dominata dai mezzi di comunicazione è molto importante la visibilità dei gesti. Dobbiamo incoraggiare questi incontri di annuncio ed testimonianza.
Bisogna svegliare le famiglie, il tessuto sociale della Spagna per lavorare per il bene comune. Se siamo fedeli al Vangelo, apporteremo le migliori soluzioni ai problemi del nostro tempo.
Questa mattina si offre a tutta la comunità nazionale una parola nuova, un'immagine di speranza, un segno della civiltà dell'amore.
Care famiglie, molte grazie. Che Dio vi benedica e premi i vostri sforzi.
+ Agustín García-Gasco, cardinale arcivescovo di Valencia
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